Atlas Festival

Atlas è un festival creato con lo scopo di promuovere la cultura musicale tra i giovani e valorizzare sia le sottoculture sociali e musicali dei nostri tempi, sia la connessione tra uomo e natura. Il festival si compone di concerti, esibizioni, workshop, performance artistiche e conferenze in un contesto naturale in cui poter campeggiare per tre giorni.

La musica è il cuore pulsante della proposta di Atlas. Essa è servita come potente strumento di diffusione dell’evento in Italia e all’estero, grazie alla valorizzazione delle nicchie musicali in crescita. Il genere maggiormente rappresentato è quello elettronico ed abbraccia varie categorie, dalle più sperimentali a quelle maggiormente affermate, al fine di allargare il bacino d’utenza.

 

Considerare Atlas alla stregua di un semplice concerto o evento musicale è però riduttivo: l’offerta artistica e culturale durante l’intero programma del festival include aree gioco, spettacoli per bambini, performance circensi, conferenze, seminari, workshops e laboratori di yoga, meditazione, astronomia e molto altro.

L’obiettivo è quello di coinvolgere gli utenti su vari livelli: non soltanto un’attenzione a tematiche socio-ambientali e di attualità, ma anche un cambiamento graduale del concetto d’intrattenimento, fondato sulla volontà di formare e sensibilizzare i partecipanti e renderli parte integrante dell’evento a cui partecipano, piuttosto che semplici spettatori che assistono passivamente allo spettacolo per cui hanno pagato. La scelta dell’offerta, tanto quella musicale quanto quella culturale, è il frutto di una strategia volta a differenziare ogni edizione dalla precedente, mantenendo comunque gli aspetti fondanti dell’idea alla base del progetto: esaltazione del rapporto uomo-natura, valorizzazione dei movimenti culturali alternativi, attenzione ai temi sociali che caratterizzano il periodo storico attuale. Le politiche ambientali messe in atto, nonostante le scarse risorse a disposizione in questo senso, hanno portato alla riduzione dei rifiuti indifferenziati (-20% in tre anni) e all’obbligo di utilizzare coperti biodegradabili per i ristoratori. Dall’edizione 2019, inoltre, le bevande sono servite in bicchieri riutilizzabili in policarbonato, eliminando un ingente consumo di plastica.

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